Le formiche in casa

Schermata 2016-08-10 alle 00_Fotor

Chess face

 

Anche quest’anno abbiamo le formiche in casa. Ad un secondo piano, dopo battaglie per mare per cielo e per terra condotte con tutte le armi convenzionali e non a disposizione. Le formiche si trovano troppo bene in casa nostra, semplicemente non se ne vogliono andare. Il figlio di una nostra amica, che ho rivisto recentemente, si ricordava di una pizza da noi 4 anni fa. Allora c’erano già le formiche e mi ha chiesto se le abbiamo ancora. Certo che le abbiamo ancora. Anzi. Le teniamo ancora. Come se fossero pesci rossi, tartarughe, criceti, cavie peruviane o gatti. E poi ne abbiamo persino di due tipi. In cucina girano quelle più grosse, veloci: si tratta di una specie che manifesta determinazione, sprezzo del pericolo, grande intraprendenza e creatività nel condurre le operazioni. Il bagno invece è frequentato da una specie di dimensioni molto più piccole. Queste hanno un atteggiamento e un’indole più contemplativa: sono lente, pigre, quasi indolenti. Quasi ti dispiace scacciarle, perché è come se dicessero: “Lasciaci qui, in bagno non ti diamo nessun fastidio. Mica possiamo mangiare una saponetta.”

Per dare un significato a questa situazione, perché è umano e comprensibile avere sempre necessità di dare un senso alle cose, devo mettere in campo tutte le mie risorse. Non lesinare nulla, eventualmente sondare anche le ipotesi esoteriche. Ho letto da qualche parte che il cervello non ama gli elenchi puntati, al massimo ne tollera uno da 3. Quindi mi limiterò a questo numero.

Ipotesi numero 1. Forse siamo noi che abbiamo bisogno delle formiche. E perché mai? Ne abbiamo bisogno perché ci fanno compagnia, per esempio. Può darsi che ci sentiamo soli e non ce ne rendiamo nemmeno conto. Le formiche sono sempre in quantità, ti fanno sentire parte di un gruppo, di una grande famiglia. Non sarai mai solo con le formiche in casa.

Ipotesi numero 2. Forse amiamo le sorprese e le formiche non sono mai avare di sorprese. E’ bello andare a bere un bicchiere d’acqua in cucina, di notte, e trovarle tutte lì. Operose, organizzate, in fila indiana, che camminano freneticamente alle 4 del mattino. Trasmettono una sensazione di grande efficienza. E’ bello che al mondo ci sia ancora qualcuno così pieno di energia, qualcuno così instancabile. Per non disturbarti loro lavorano quando tu dormi. Sono discrete e pensano proprio a tutto.

Ipotesi numero 3. Forse le formiche, in realtà, ci stanno curando. Curano il nostro bisogno di ordine, pulizia, perfezione. Anche quando ogni cosa è stata riordinata non ti puoi rilassare e sentire appagato. Perché comunque ci sono loro. Allenano la nostra capacità di tollerare la natura rattoppata e deperibile di questo mondo. Curano il nostro bisogno di certezze, obbligandoci a convivere con una situazione di precarietà, sempre in divenire, carica di interrogativi. Perché in alcuni giorni scompaiono del tutto, per poi riapparire inaspettatamente? Che cosa le attira in certi momenti, quando non ci sarebbe nulla di appetibile alla loro portata? Chissà se funzionerà questo nuovo ritrovato della chimica o se funzionerà il vecchio rimedio della nonna? Ci aiutano a superare la paura del giudizio altrui. Di quello che può dire la gente. “Questi hanno le formiche in casa, si vede che sono persone poco pulite.” “Ma come, in tanti anni non avete ancora trovato una soluzione?” “Se ci sono le formiche vuol dire che è colpa vostra, vuol dire che lasciate in giro le cose da mangiare”.

Forse quando andranno via saremo persone migliori, anche grazie a loro. E forse ci mancheranno.

  2 comments for “Le formiche in casa

  1. 25 agosto 2016 alle 21:47

    Aggiungo qualche bullet al tuo elenco numerato:

    4) Pure noi le abbiamo e ne andiamo ugualmente fieri. Anzi, a dirtela proprio tutta, noi le abbiamo solo in cucina e quelle che avete in bagno un po’… ve le invidiamo! Il bagno è infatti per definizione la stanza più meditativa della casa e sono più che convinto che una bella processione di insetti, puliti e operosi come le formiche, sia quanto di meglio la Natura può metterci a disposizione per stimolare i neuroni.

    5) Ti lascio una strofa de “Lo scrutatore non votante” di Samuele Bersani, che rende molto bene l’idea:
    “Lo scrutatore non votante
    Con un sapone che non scivola
    Si fa la doccia 10 volte
    E ha le formiche sulla tavola
    Prepara un viaggio ma non parte
    Pulisce casa ma non ospita
    Conosce i nomi delle piante
    Che taglia con la sega elettrica”
    ( fonte: https://www.youtube.com/watch?v=itN_yyg59rE )

    6) Infine ti lascio con un dubbio amletico. E se non fossi tu ad avere le formiche in casa, ma fossero le formiche ad incrociare te e il tuo mobilio sulla loro strada?

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    • 25 agosto 2016 alle 22:17

      Grazie Andrea, mi fa molto piacere che questo post ti sia piaciuto e che ti abbia stimolato altre riflessioni amene da aggiungere. Un saluto e a presto

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