Tra le braccia della mamma

 image

 

G, quando torna a casa stanca alla sera, spesso ha molta fame. Magari è stata digiuna per tante ore, durante tutto il pomeriggio. Le capita allora di mangiare voracemente, in fretta, anche più di quello che si potrebbe considerare “il giusto”. Non ha un Disturbo Alimentare, è solo stanca e affamata. Ma il punto è che, ormai sazia, le resta ancora la voglia di qualcosa. Se proprio dovesse dire, più spesso il dolce. A quel punto non è più fame, di questo è sicura. E’ un desiderio forte quanto oscuro da decifrare. Forse una specie di coccola, forse un contentino. Non sa.

Se penso ad una parola capace di definire il rapporto che noi esseri umani stabiliamo con il cibo, mi viene in mente “ancestrale”. Sono passate nemmeno due ore dalla nascita e al neonato viene proposto il primo pasto. Sarà molto esiguo, giusto un antipasto. Ma quel che conta è che si scrivono le prime frasi di una storia che ci accompagnarà tutta la vita. Il piccolo incomincia a sperimentare il sapore, la deglutizione, il senso di fame e sazietà. La mente conscia dimenticherà presto le sensazioni di quei lontani momenti, ma il corpo/inconscio ne custodirà fedelmente la memoria, archiviata in un sotterraneo e inaccessibile passato pre-verbale.

Ed è proprio lì, nell’abbraccio della mamma, che il cibo si rivela precocemente per quello è e per quello che sarà in futuro: un’occasione. Non solo quella ovvia di ricevere ciò che serve per sopravvivere, ma molto altro e molto di più.

L’occasione di scambiare affetto, perché in quel lontano e dimenticato abbraccio iniziamo ad imparare che il cibo ha a che fare con l’amore di qualcuno. Nella coscienza del piccolo le sensazioni si fondono in un’unica esperienza e il sapore del latte si accompagna al calore di un altro corpo che ci consola e rassicura, all’incontro di uno sguardo che osserva e comunica intensamente. Il sapore del latte si fonde con l’esperienza del sentirsi contenuti e protetti, con il suono di una voce che accarezza e accompagna dolcemente, nel migliore dei casi. Quando si diventa grandi il cibo continua ad essere un modo di esprimere affetto: pensiamo a quando cuciniamo il piatto preferito per una persona che amiamo, o quando qualcuno lo fa per noi.

L’occasione di gestire le emozioni difficili, perché in quel lontano abbraccio si impara anche che il cibo ha l’enorme potere di placare la nostra ansia, di mettere momentaneamente a tacere le angoscie. Il piccolo piange perché ha fame, anche disperatamente se non trova immediata soddisfazione. Se l’attesa diventa lunga vive la paura e lo smarrimento. Poi, quando il latte arriva, dev’essere intensa la sensazione di benessere, di gratificazione, di sazietà: la tachicardia si acquieta, il bimbo si abbandona completamente al sonno, pacificato e sereno. A qualcuno poi, da adulto, capita di cercare il cibo, quando l’ansia dà tormento. Nei momenti di stress capita di ricercare quel senso di sazietà, che consente di abbandonare il controllo e magari crollare addormentati sul divano.

L’occasione di costruire, rinnovare, rinsaldare la relazione con qualcuno. E’ ancora in quel dimenticato abbraccio, anche grazie al “pretesto” del cibo, che il bambino inizia ad avere a che fare con un altro essere umano. Cibo e relazioni. Da adulti poi non ci stupiamo se, per creare l’occasione di un incontro, guarda caso proponiamo un pranzo, una cena, una colazione, un aperitivo. Se desideriamo non dare troppa enfasi, semplicemente un caffé. Nella nostra frammentata e frenetica quotidianità, il convivio di casa è forse l’ultimo baluardo in cui la famiglia si può ritrovare. Non sempre certo, almeno un po’. Senza parlare del pranzo della domenica, della colazione di lavoro, dei capannelli al distributore di bevande e snacks.

  2 comments for “Tra le braccia della mamma

  1. 7 maggio 2015 alle 8:19

    È un post molto bello e veritiero.Un saluto

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: