Immagino che anche a te non piaccia cadere

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“A walk on the Beach : And this”

http://larrywilliamson.tumblr.com

Incontrare T è eccitante e pericoloso. L’eccellenza di T si esprime nella comunicazione. Le parole, la scelta delle parole. Poi certamente tono, timbro, volume e ritmo. Niente di studiato a tavolino, solo talento. Le consonanti scorrono come sfere perfette su di un piano inclinato; le sibilanti sibilano come in quella canzone in cui fischia il vento. Ma, dicevamo, la scelta delle parole. Il fatto è che le sue parole hanno un potere evocativo, capace di condurre la tua mente dentro scenari che non avevi ancora immaginato. Questa è la parte eccitante. La parte pericolosa è che a T piacciono molto le sorprese. Soprattutto quando lui sorprende te. E allora dopo averti sedotto, giocando con la tua fantasia per mezzo di suggestioni,  può arrivare, certo quando non te l’aspetti, una domanda diretta, spiazzante, a volte un po’ impertinente. A quel punto? Non ce la fai a dire “fatti gli affari tuoi”, un po’ perché non ne hai la prontezza di riflessi e poi non vuoi farti vedere in difficoltà. Non hai il tempo né le risorse per organizzare una risposta difensiva elegante, sei stato colto troppo alla sprovvista. Tuo malgrado, l’unica cosa che resta da fare è dire la verità. Poi ti dispiace di aver ceduto così facilmente. E’ bastato così poco per farti dire le cose che ti eri ripromesso di non raccontare. In quel momento, però, sembrava il male minore.

H è un’animale strano. Bionda, non particolarmente bella, molto intelligente e con buona cultura. H prepara il campo, fa sempre tante domande, si interessa a te come pochi altri fanno: non in modo formale, di circostanza, ma con un’attenzione minuziosa e una memoria sorprendente per ciò che le avevi detto in altre occasioni. Poi ad un certo punto della conversazione, tipicamente introduce con eleganza qualche apprezzamento per te, come se fosse ovvio che tu hai determinate qualità: è sotto gli occhi di tutti, è talmente evidente. E’ allora che accade, progressivamente, qualcosa  che non ti aspetti.  Senti che il tuo cuore batte un po’ più rapidamente, ti ascolti raccontare le cose con colori più vividi di quello che sono, ti sorpendi a cercare una battuta ad effetto, non sai perché ti lasci andare a confidenze di cui ti penti immediatamente. Poi ti dispiace di quello che hai detto e di come l’hai detto, ci vuole sempre un po’ perché il ritmo interiore si normalizzi, come quando hai bevuto un caffé di troppo. Il tuo ego si è gonfiato, come una torta nel forno. Proprio tu, che dici sempre di voler essere umile, che guardi sempre dall’alto il narcisismo degli altri. Già, è successo proprio a te. H custodisce lieviti a presa rapida per tutti i tipi di ego.

T e H sono come camminare sul ghiaccio. Invitano a metterti alla prova. Restare in piedi. Immaginare di essere leggero dove lo strato è più sottile. A volte sentirti piccolo, quando perdi l’equilibrio.

 

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